Vestibilità

Il primo reggiseno senza ferretto: come sceglierlo davvero

di Elena F.··4 min di lettura
Bralette in cotone avorio poggiata su un davanzale in legno con lavanda

Passare al senza ferretto non è una rinuncia, è un cambio di prospettiva. Come capire se fa per te e come non sbagliare la prima volta.

Il senza ferretto ha una fama strana: c'è chi lo vede come una promozione al comfort e chi come una piccola resa. In realtà è solo un altro modo di sostenere, con regole diverse dal reggiseno classico. E come tutte le regole diverse, va imparato.

Cosa cambia davvero

Il ferretto disegna la coppa e distribuisce il peso lungo la base. Senza ferretto, il lavoro lo fanno la fascia sotto il seno e la costruzione della coppa. Per questo la taglia della fascia diventa la cosa più importante: se cede, cede tutto il resto.

Guarda la fascia, non la coppa

La fascia deve essere ferma, orizzontale, senza risalire sulla schiena. Se ti sembra "quasi troppo stretta" quando la provi, spesso è quella giusta: la fascia si allarga con l'uso, non si restringe. Meglio partire dal gancio più largo e stringere nel tempo.

Le coppe: doppio strato meglio di imbottitura

L'imbottitura vera raramente serve. Quello che aiuta è un doppio strato di tessuto, che dà struttura senza aggiungere volume. Cerca cuciture morbide che segnino la coppa senza tagliarla in due.

Non è per ogni occasione, ed è ok

Il senza ferretto è perfetto per la giornata lunga, per il divano, per il viaggio. Sotto una camicia molto aderente o con abiti scollati sul décolleté, un buon reggiseno con ferretto continua a fare un lavoro che il senza ferretto non fa. Non è un aut aut: è un cassetto con due sezioni.

reggisenosenza ferrettocomfortbralette
Torna al diario →